Il problema non è mai un abbonamento: sono quattordici, ognuno addebitato in un giorno diverso, alcuni annuali e dimenticati da mesi. SubTracker li mette in un elenco, li somma e ti dice cosa succede il mese prossimo.
Ogni voce porta il logo del servizio, quanto costa e quando viene addebitata la prossima volta. In cima, la spesa mensile e quella annuale: gli abbonamenti annuali vengono divisi per dodici, così il confronto ha senso.
L'elenco si ordina per costo, per data o per nome, e si filtra per categoria. Quello che serve quasi sempre è l'ordine per costo: le prime tre voci sono di solito metà della spesa.
Dal catalogo. Più di novanta servizi noti sono già dentro, con logo, piani e prezzi correnti: si sceglie il piano e la scheda si riempie da sola. Netflix, Spotify, Disney+, Amazon Prime, YouTube Premium, iCloud, Google One, e così via.
A mano, per tutto il resto. La palestra, il commercialista, l'assicurazione, l'abbonamento del treno: nome, importo, ogni quanto si paga. Trenta secondi, e da lì in poi non ci pensi più.
Oppure lasciando che le trovi lui. Collegando una casella email, SubTracker legge le ricevute di pagamento e riconosce gli abbonamenti attivi, il prezzo e la data del rinnovo. Legge solo quelle: le conversazioni personali non le apre, e l'accesso si revoca quando vuoi.
Ogni addebito nel suo giorno, col logo del servizio. Serve per una cosa sola, ma importante: accorgersi che il 3, il 4 e il 5 del mese partono sei pagamenti insieme, e spostarne qualcuno prima che il conto vada sotto.
Il giorno di oggi è sempre in evidenza, e i giorni già pagati si distinguono da quelli che devono ancora arrivare.
I rinnovi annuali sono la voce che fa più danni: si pagano una volta, dodici mesi dopo nessuno se li ricorda, e si rinnovano da soli. SubTracker li tiene nell'elenco tutto l'anno e li conta nella spesa mensile divisi per dodici, invece di farli sparire per undici mesi.
Stessa cosa per le prove gratuite: la data in cui diventano a pagamento è scritta accanto al nome, non nascosta in un'email di due settimane fa.
Il conto corrente non si collega mai. Nessuna carta, nessuna credenziale, nessun open banking. Gli abbonamenti si aggiungono a mano oppure si leggono dalle ricevute email, che sono la stessa informazione senza il rischio. I dati stanno su server in Europa e l'account si elimina in un tocco.
Il perché di questa scelta, per esteso, sta nella pagina senza collegare la banca.
No. Gli abbonamenti si aggiungono dal catalogo o a mano, oppure si riconoscono dalle ricevute email. Il conto corrente non si collega mai.
No, e nessuna app può farlo davvero al posto tuo senza le tue credenziali. SubTracker ti dice quali paghi, quanto e quando scadono, e per ognuno mostra dove si disdice. La disdetta la fai tu, sul sito del servizio, che è anche l'unico modo sicuro.
Tutti quelli che vuoi. Il piano gratuito non mette limiti al numero di abbonamenti né di piani a rate, e permette di collegare una casella email. Il piano Pro aggiunge la lettura con l'intelligenza artificiale, caselle illimitate, consigli di risparmio, proiezioni ed esportazione.
Dal catalogo arrivano più di novanta servizi noti già compilati. Tutti gli altri, dalla palestra al commercialista, si aggiungono a mano e funzionano allo stesso modo: nessuna funzione è riservata ai servizi del catalogo.
Restano nell'elenco tutto l'anno con la data del rinnovo, e nella spesa mensile contano per un dodicesimo. Sono la voce che fa più danni proprio perché per undici mesi non si vede.
Sì. App per iPhone da iOS 15, app per Android da Android 8, e versione web da qualunque browser, con lo stesso account.
Gratis, senza limiti sul numero di abbonamenti, con una casella email collegata. Si parte aggiungendone uno e vedendo il totale cambiare.